La storia dell’architettura risale dietro a molti anni. Dall’antichità, l’architettura si riferisce strettamente con l’ambiente in quello che si sviluppa, evolvendo vicino alla società nella quale si trova.
Nell’antichità, l’architettura non era considerata un compito professionale, ma era un mestiere realizzato per gli artigiani. I costruttori di grandi monumenti sono anonimi. I tempii e tombe sono gli edifici più importanti.
Nel romanico, sorgono i grandi edifici di uso pubblico, di materiali solidi e gran struttura. Nel goto, con la nascita delle grandi città, il architettura diventa più urbana. I colori e la luce sono gli elementi fondamentali di questo stile.
Nell’epoca del rinascimento, si prodursi un rompa con gli stili anteriori. Si pretende ritornare allo stile classico ma utilizzando innovatori materiali e tecniche di costruzione. L’architetto smette di essere un semplice artigiano e passa ad essere un professionista.
Il periodo barocco si caratterizza per l’uso eccessivo di ornamentazione, statue e altri elementi, gli edifici sono austeri nel suo esterno ma molto coloriti e decorati all’interno.
Al contrario, l’età moderna gira alle forme primitive e l’assenza di ornamentazione. Finalmente, l’architettura contemporanea cerca la standardizzazione ed il funzionalità degli edifici sul fattore estetico. La cosa più importante è rispondere alla gran domanda delle città.
