L’architettura romanica sorse contemporaneamente in vari paesi europei come Italia, Francia, Germania e Spagna. Questo movimento nacque alla fine del secolo X e si estese fino a principi del secolo XIII. Ogni regione nella quale si sviluppò ebbe le sue proprie caratteristiche ma senza smettere di essere di stile romanico.
Si accordano stili di costruzione ed estetica di distinte origini, tra essi, romano, bizantino, germanico ed arabo. Le caratteristiche principali dell’architettura romanica furono la realizzazione di costruzioni solide e forti, con uso di muri larghi e colonne per resistere le tensioni ed il peso.
Gli interni sono ampi ed elevati e nella sua maggioranza, possiedono volte di mezzo cannone. Le porte sono di gran volume e sono adornate per una serie di archi concentrici che gli dà più volume. In alcuni chiese, le finestre sono decorate con vetrate di colori.
Durante l’epoca dorata di questo stile d’architettura, all’inizio del secolo XI, le facciate, finestre e porte erano adornate con sculture.

Ma quando a partire dalla seconda metà di quello secolo, quando sorge il tardo romanico, le nuove concezioni spirituali ed architettoniche cederono passo ad un stile senza figure scultorie né ornamentazione. Il materiale utilizzato era principalmente la pietra squadrata, senza levigare.
