L’architettura greca della Grecia Antigua è quella che si sviluppò in Grecia da quello primo millennio prima di Cristo fino al secolo II a.C.
Seminò le basi del che sarebbe più tardi l’architettura occidentale durante gran parte della sua storia. I materiali più utilizzati nelle costruzioni erano i mattoni senza cuocere per realizzare i muri delle case, legno, per supporti e soffitti, marmo e pietra calcarea per muri, colonne ed altre porzioni elevate in tempii ed edifici pubblici, metalli e terracotta per l’ornamentazione.
Per i soffitti, in un comincio si usava paglia, ma da quando cominciò ad utilizzarla si intessa in un piccolo settore attorno a Corinto, questa si espanse per tutta la Grecia verso il 700 a.C. Anche si usava il mattone crudo, ma solo per le costruzioni dei più poveri e non rivestiva maggiore importanza.
Il formato abituale in che si costruivano gli edifici importanti possiamo vederli negli esempi che si conservano ancora come il Partenone, il Paestum, quello santuario di Agrigento, il Tempio di Efesto, tra altri. Gli edifici più importanti dell’architettura greca erano i tempii ed i teatri, seguiti per le tombe dei personaggi più importanti dell’epoca.
